L'azione della Madonna e di San Michele nel Progetto Salvifico |
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... glorificare Dio. Farlo conoscere, farlo amare. Vi sono, inoltre, alcuni notevoli punti di rassomiglianza nei loro attributi e nel modo con cui, fatta attenzione alle dovute proporzioni, si esercitano i loro ministeri! Maria è la Sovrana, la Mediatrice universale, la Madre della grazia divina. Michele ne è l’agente principale e preferito. Maria è la magnificenza dell’Altissimo, Michele è tutto splendente delle bellezze divine. Maria è la Vergine potente, Michele è lo strumento della potenza infinita. Maria è la Torre di Davide, mille scudi pendono dalle sue mani, Michele è l’arma dell’Altissimo. Maria è la Vergine pura e fedele, Michele è stato fedele senza esitazione, senza ripensamenti, senza ritorno. Maria fu scelta per dare alla luce l’Uomo-Dio, Michele fu il campione dell’Incarnazione per la quale, si crede, egli combatté contro gli angeli ribelli. Maria schiaccia col suo tallone la testa del serpente infernale. Michele ha ricevuto una missione del tutto speciale per atterrare il demonio. Maria è la nostra Madre tutta misericordiosa. Michele è lo strumento delle misericordie divine. Dio lo invia, dice san Girolamo, quando accorda il perdono . Maria è la cooperatrice della Redenzione. Michele è il principe angelico al quale Dio ha confidato l’oggetto stesso della Redenzione, ossia le anime di tutti quelli che devono entrare nel regno dei cieli cioè il Paradiso. Maria è la Porta del cielo. Michele introduce le anime in paradiso . Maria è la Regina degli Angeli. Michele è il primo dei suoi soggetti ed il suo più fedele servitore. Maria è la Regina di tutti i Santi. E’ Michele che, introducendoli in cielo, li porta alla sua corte. Se Gesù è il Dio della pace, Maria è la Regina della pace, e Michele, l’Angelo della pace , non dichiara la guerra che a quelli che turbano quella pace divina. Egli vendica particolarmente tutti gli oltraggi fatti alla sua Regina. Si legge nella Mistica Città di Dio della venerabile Maria d’Agreda (Libro 1, cap. 18): “… Quest’angelo, uno di quelli che stanno assiduamente davanti al trono dell’Altissimo, è l’Angelo che parlò a Giovanni, quello attraverso il quale il Signore vendicherà particolarmente in maniera terribile le ingiurie che si saranno fatte alla sua beata Madre. Poiché l’Altissima Trinità, essendosi impegnata ad onorare quella Regina e ad elevarla più in alto di tutte le creature umane e angeliche e di darla al mondo come lo Specchio della divinità e l’incomparabile Mediatrice dei mortali, prenderà una cura speciale nel punire tutte le eresie, gli errori, le bestemmie e tutte le ingiurie con le quali La si avrà offesa”. Se San Michele è l’Arcangelo temibile, strumento delle giustizie divine, egli è anche l’Angelo delle misericordie, che effonde a profusione, sul popolo fedele, le grazie che Maria attinge dal Cuore di Gesù per noi peccatori. Don Marcello Stanzione |
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