San Luca Evangelista. Il gusto del Vangelo nel popolo Cristiano |
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... degli altri due sinottici e dalla catechesi primitiva ma così ricca di senso, così concerto e così sviluppato nella parte dell’Infanzia di Cristo in cui noi troviamo diversi racconto che solo lui riporta. La reputazione di cui fruiva Luca nelle Chiese, a sentire San Paolo, attesta l’interesse avuto dai primi cristiani nella lettura del Vangelo, nella sua redazione di questa predicazione orale, vera tradizione vivente discendente, con la vita stessa della Chiesa, dalle parole, dall’insegnamento, dagli esempi e dalle direttive di Cristo. Questa Tradizione è di un eccezionale valore, è il Cristo continuato e vivente nella sua Chiesa. Il testo redatto e scritto dagli Evangelisti ha fissato la Tradizione primitiva, i ricordi degli Apostoli, gli insegnamenti così preziosi dati da Maria a San Giovanni, agli Apostoli che s’immagina facilmente, senza timore d’esagerazione da parte nostra, avidi di sapere, nel Maestro Risuscitato, i dettagli della sua infanzia. Il gusto per il Vangelo ! Basterebbe aver fede per provarlo. È per l’anima, legittimamente curiosa di conoscere Cristo e tanto più assetata di verità che è essa stessa più religiosa, il ricorso alla sorgente per attingere l’acqua viva d’una divina dottrina ed abbeverarsene. Il gusto del Vangelo condiziona tutto un senso della pietà seria, solida e veramente fondata sull’essenziale dei rapporti di Dio col mondo e con le nostre anime per Gesù Cristo, Principio della nostra Redenzione e della nostra vita spirituale. Il gusto del Vangelo ci permette di porre quest’autentica parola di Dio a fianco dell’Eucarestia, in una presenza permanente di Cristo in mezzo a noi, presenza reale del Cristo vivente in un sacramento tutto d’amore, presenza di un parola ispirata, eco veridico ed infallibile della storia stessa di Gesù, della sua vita, del suo insegnamento, della sua opera, della sua influenza permanente dalle “sue parole che non passeranno”. Signore, dacci questo gusto così potente e così soave del tuo Vangelo al punto che avendolo letto, riletto, meditato, mai possiamo restarne separati e che facciamo di questo libro, il libro del nostro capezzale. Esso non ha nulla di paragonabile con qualsiasi altro testo, poiché sotto la scorza delle parole sei tu, che tramite il Vangelo, ci colpisci nella fede e nell’amore. Don Marcello Stanzione |
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