Pietro e Paolo: visione complessiva della Chiesa - Santi Pietro e Paolo, Apostoli, 29 Giugno |
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... tempi e di tutti i luoghi. Essa è madre di santità, animata dallo Spirito Santo che l’abita e la ispira, che risiede nei suoi membri senza alcuna eccezione, ma a gradi molto diversi dipendendo non solo dal calore personale ma anche dalle loro funzioni. La Chiesa è anche umana. Essa è, nel suo stato attuale, una società organizzata per il tempo presente, in mezzo al mondo, a quel punto destinata agli uomini che tutti in essa, i capi ed i soggetti sono e rimangono degli uomini. Alla sua morte, l’uomo della Chiesa, militante e visibile, papa, vescovo, prete e semplice fedele, non appartengono più alla Chiesa della terra : il suo tempo è finito, il suo ruolo è terminato. Da tutto questo, divino ed umano, gerarchizzata con gli Apostoli ed i loro successori, portatrice di santificazione nell’unità, nell’universalità, la Chiesa è lanciata attraverso il mondo come la barca sul mare. Essa ha, al di là di tutto il cambiamento che abbiamo definito in alcune frasi ed al di sopra di tutta la sua costituzione, ha un pilota, un navigatore molto chiaramente designato : “Pietro, tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Vi sono dei pilastri in ogni costruzione. La lettura del Vangelo, attenta ed obiettiva, ispira ad uno spirito imparziale il senso della corrispondenza totale della volontà di Cristo che si esercita sulla sua opera, la Chiesa, riassunto di tutto quello ch’Egli ha detto, acquisito e lasciato. Attraverso di essa Egli si continua ed è presente tra gli uomini fino alla fine dei tempi. Ma c’è di più. Partito Lui, la sua opera rimane e la pietra d’angolo dopo di Lui sarà in un uomo vivente, portatore di tutti i privilegi sacri, di tutte le chiavi per aprire e chiudere, capo incontestato ed incontestabile ad attenersi alle parole di Cristo. È Pietro, e dopo di lui quelli che saranno i suoi successori, perché la Chiesa deve durare fino alla fine dei tempi. Cristo l’ha annunciato, gli ha promesso il suo Spirito Santo infallibile ed animatore senza defezione che vivrà in ognuno degli uomini di Chiesa, pastori e fedeli, assicurando ad ognuno e secondo la propria funzione, tutto quello che Cristo ha dato lui stesso direttamente agli uomini della prima generazione cristiana. Così Gesù, dopo la sua Ascensione, è presente ma invisibile. Fin tanto che Pietro resterà, gli Apostoli resteranno, i discepoli resteranno non più nella loro vita personale ma in quella dei loro successori e con tutte le grazie, tutto il sostegno, tutto il compito e tutta la responsabilità di Pietro, degli Apostoli, dei fedeli. Sublime visione, nel tempo, d’una vita divina data agli uomini, d’una filiazione adottiva, d’un corpo mistico di cui Cristo è l’Augusto Capo, di cui i cristiani sono le membra, nel quadro solido che non è quello d’una semplice ammirazione, ma d’una grande famiglia universale dove il Padre ed il Capo supremo è Pietro, ieri, oggi e fino alla fine dei secoli ! Don Marcello Stanzione (Ri-Fondatore della M.S.M.A.) |
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