Viene riportato il racconto che fa la venerabile D’Agreda di ciò che avvenne dopo la resurrezione di nostro Signore, in particolare riguardo alle anime dei defunti. La «Mistica Città di Dio» (vita della Madonna) fu iniziata nel 1637 da suor Maria D’Agreda, pur ricevendo il plauso di re Filippo IV di Spagna e dei teologi da lui interpellati, l’opera, in parte già scritta, fu bruciata dall’autrice nel 1645, per ordine di un temporaneo confessore. Nel 1650, passata sotto la direzione spirituale di padre Andrea da Fuenmayor, ebbe l’ordine di riscrivere la vita della Madonna e anche la propria autobiografia, con la descrizione delle singolari grazie ricevute da Dio. ...
Don Dolindo Ruotolo (1882-1970) era il quinto degli undici figli di Raffaele Ruotolo, matematico, e di Anna Valle, nobildonna proveniente da una famiglia decaduta di origini spagnole, nacque a Napoli nel popolare quartiere Forcella. Il matrimonio dei genitori dopo 14 anni sfociò in una dolorosa separazione a causa dell’asprezza del carattere del padre e della sua proverbiale avarizia che si scontravano con le abitudini signorili della madre e la sua dolcezza. In una poderosa autobiografia di due volumi Don Dolindo ha raccontato come il suo nome, che significa “dolore” venne coniato dal padre e come “profeticamente” la sofferenza (per le numerosissime umiliazioni, ma anche per le ristrettezze economiche e la fame) fu l’elemento che contraddistinse tutta la sua esistenza, compreso il periodo del seminario e quello sacerdotale. ...
Dalla Genesi all'Apocalisse, la Sacra Scrittura ci parla spesso degli angeli, puri spiriti che Dio ha creati per farne i ministri delle sue volontà, soprattutto in favore degli uomini che saranno eredi della salvezza (Eb.1,14). “Quando io vedo, diceva il grande vescovo oratore mons. Bossuet, nei profeti e nel Vangelo stesso quest'angelo dei Persiani, quest'angelo dei Greci, quest'angelo degli Ebrei, l'angelo dei fanciulli che ne prende la difesa davanti a Dio contro quelli che li scandalizzano, l'angelo delle acque, l'angelo del fuoco, e così degli altri; e quando vedo in mezzo a tutti questi angeli quello che pone sull'altare il celeste incenso delle preghiere, io riconosco in queste parole una specie di mediazione dei santi angeli. ...
Per meglio comprendere come padre Pio vivesse la Messa, vengono riportate le domande e risposte di un colloquio avvenuto tra padre Tarcisio Zullo e padre Pio.
«“Che cos’è la vostra Messa?” - “Tutto il Calvario. Tutto quello che Gesù ha sofferto nella sua passione inadeguatamente lo soffro anch’io per quanto ad umana creatura è possibile. È ciò contro ogni mio demerito e per sola sua bontà”.
“Nel divin sacrificio prendete su di voi le nostre iniquità?”- “Non si può fare diversamente, poiché fa parte del divin sacrificio”. ...