SENZA GUARIGIONE INTESTINALE NON ESISTE CURA PER LA DEPRESSIONE. LA SALUTE DEL CERVELLO E DELL’INTESTINO È RELAZIONATA E SONO INSEPARABILI
Secondo santa Ildegarda di Bingen la cura per la depressione è possibile solo se si ristabilisce una corretta flora intestinale.
Per questo è fondamentale la cura o guarigione intestinale mediante l’elettuario di pere con Finocchio delle Alpi e miele (miele portato a ebollizione e al quale si toglie la spuma bianca che si forma in superficie durante il processo di bollitura) che S. Ildegarda qualifica come “più preziosa dell’oro”. ...
La diffusione così ampia di occultismo e magia nel mondo contemporaneo, la propaganda aggressiva dei singoli operatori dell’occulto così come dei gruppi esoterici, pone la Chiesa di fronte ad un grave problema pastorale. Oggettivamente la religione e l’occultismo sono due fenomeni distinti. Le differenze principali consistono innanzitutto in una diversa visione del mondo: globale e comunitaria nella religione; particolare e individualistica nella magia. La religione, inoltre, cerca l’esperienza del sacro per se stessa ed ha come termine di riferimento Dio. L’occultismo, invece, vuol dominare forze oscure, per manipolarle e metterle al proprio servizio. ...
Chi è Giuseppe da Copertino? C’è da divertirsi, più che meravigliarsi. Un contadinello pugliese, nato, nel 1603, in una stalla come Gesù Bambino, perché il padre era poverissimo e indebitato. A diciassette anni, avendo due zii frati, vuole farsi cappuccino o francescano. Gli zii lo conoscono, a modo loro: uno non si interessa affatto; l’altro consiglia di non prenderlo…Viene accettato, ma come laico, dai cappuccini…; ma per poco tempo, nemmeno come frate laico va bene. Viene rispedito al secolo, ma nemmeno la madre lo vuole più…
Padre Pio ha passato la maggior parte della sua esistenza sacerdotale nel confessionale, egli soleva qualificare la sua missione con l’espressione “strappare le anime a satana”. Vedeva quindi la sua opera compiersi in un continuo misurarsi con lo spirito del male, con cui doveva lottare per strapparglii “fratelli d’esilio”. Egli stesso parlando del peccato così scrive ai suoi direttori spirituali: “preferirei mille volte la morte, anziché determinarmi ad offendere un Dio si buono. . . .se dovessi offendere Dio anche una sola volta preferirei subire infinite volte il martirio più straziante.” ...
I maestri di teologia domenicani inserirono la filosofia aristotelica nella teologia del medioevo. Il primo tentativo fu fatto da Alberto Magno, che ha commentato tutto il corpus aristotelico, perché fosse accettato dai pensatori cristiani. L’opera fu completata in modo definitivo dal suo discepolo Tommaso d’Aquino. I due frati dell’Ordine dei Predicatori rappresentano l’espressione massima della genialità, non solo all’interno della scuola domenicana, ma in senso più vasto per tutto il pensiero del XIII secolo. Il grande teologo domenicano sant’Alberto Magno parla dei demoni in due opere principali, nel Commento alle Sentenze e nella Somma teologica esponendo alcuni concetti ripresi da Anselmo, Agostino e Gregorio Magno. ...
La Madonna del globo, quale apparve il 27 novembre 1830 a Caterina Labourè, costituì veramente una novità in campo simbolico; a quel tempo infatti nessun artista avrebbe pensato di porre il globo fra le mani della sola Immacolata e di ideare i raggi quale simbolo delle grazie elargite dalla Madonna. Riportiamo qui i frutti della ricerca effettuata dal P. Zangari C.M. che ci permettono di cogliere più profondamente il messaggio che la Madonna volle trasmetterci attraverso la Medaglia Miracolosa. ...
Si pensa che gli angeli superino di gran lunga in numero la moltitudine di tutti gli uomini che sono mai stati e che mai saranno. San Tommaso arriva alla conclusione che essi esistono in grande numero, superiore alla moltitudine materiale. Anche le Sacre Scritture si riferiscono con frequenza a un vasto numero parlando di essi. Così nella visione del profeta Daniele si dice: "Migliaia e migliaia lo amministravano e diecimila volte centomila gli stavano vicini.” Queste espressioni ci danno una vaga idea del fatto che il loro numero è immenso. ...
Il culto micaelico, nell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, ha radici molto antiche. Il santuario fu costruito nel VI sec. dai santi Catello e Antonino, sulla cima più alta dei Monti Lattari (mt 1443); nell’antichità questo monte era conosciuto anche come Monte Aureo o Gauro e da alcuni come Monte Sant’Angelo ai tre Pizzi (o Molare). ...
Negli ultimi decenni del VI sec., a causa dell’invasione dei Longobardi e alle angherie dei Bizantini, gli abitanti delle città che sorgevano alle falde dei Monti Lattari abbandonarono la pianura ed emigrarono sull’altopiano del Faito, dove l’acqua non mancava e dove era possibile trovare pascoli. ...
Venerdì 28 marzo ore 18.30 conferenza gratuita e presentazione del libro " Santa Ildegarda, il potere terapeutico delle pietre e la cristalloterapia oggi " relatori Spinelli Loredana e Marcello Stanzione- posti limitati, gradita prenotazione al numero 3463072151